Inchieste

Venerdì, 17 Giugno 2011 00:00

Referendum: l'Italia dice Sì!

"Vincono i sì alla modernizzazione del nostro Paese." Così Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche, commenta l'esito del referendum e la decisione degli italiani di chiudere la partita del nucleare. "Con questa seconda vittoria dopo 25 anni, i cittadini, e soprattutto i marchigiani che si sono recati alle urne numerosissimi, hanno dimostrato di volere un Paese che guarda al futuro, all'insegna dello sviluppo delle tecnologie per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. È necessario quindi accelerare sulla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili e dare risposta concreta alle richieste dei cittadini, un processo di cambiamento, non solo energetico, già…
Lunedì, 30 Maggio 2011 00:00

La campagna NOPPAW ad Ancona

Si è svolto ad Ancona, il 21 e 22 maggio 2011, il IX Convegno internazionale di ChiAma l'Africa, dedicato all'incontro con le donne africane e alla Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women). L'appuntamento è stato ricco di ospiti e di contributi da parte di donne impegnate in diversi settori della società. Il titolo del Convegno di quest'anno, "L'Africa che cammina con i piedi delle donne", rimanda inequivocabilmente al senso dell'iniziativa: sfatare l'immagine dell'Africa come il continente dei bisogni, perché l'Africa è oggi un luogo di svolta, un continente in piedi - come ci dimostrano le rivoluzioni che stanno…
Lunedì, 23 Maggio 2011 00:00

Le rivolte democratiche nel Mediterraneo

Dagli incantevoli racconti del mar Mediterraneo nel "Breviario Mediterraneo" di Predrag Matvejevic, dal confronto culturale tra occidente e oriente, dal punto d'incontro tra cristianità e l'islam e dal più importante crocevia per la comunicazione insieme all'area del Pacifico, il Mediterraneo recentemente è diventato una zona di rivolte e di manifestazioni. La crisi che a macchia d'olio si è sparsa in Tunisia, Egitto e Libia, fa parte delle rivolte democratiche, dove la popolazione punta all'abbattimento di regimi oppressivi e corrotti. Diverse ma simili tra di loro, le rivolte Nordafricane sono legate alla questione dello sfruttamento della popolazione da parte delle classi…
Mercoledì, 04 Maggio 2011 00:00

Giornata mondiale della libertà di stampa

"Quando i governi reprimono i propri popoli sottraendosi a ogni controllo, la libertà di stampa rappresenta uno dei mezzi più potenti per svelare i misfatti e ripristinare la fiducia dell'opinione pubblica". Il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha aperto con queste parole la "Giornata mondiale della libertà di stampa", svoltasi martedì 3 maggio 2011, che ha dedicato una particolare attenzione ai popoli dell'Africa del Nord e del Medio Oriente, mobilitatisi in questi mesi per rivendicare i propri diritti e libertà democratiche. Il tema della giornata di quest'anno infatti - "Nuove frontiere, nuove barriere" - ha messo in luce lo sconvolgimento…
Lunedì, 14 Febbraio 2011 00:00

Dialogo a Est

"Ogni volta che l'uomo si è incontrato con l'altro ha sempre avuto davanti a sé tre possibilità di scelta: fargli la guerra, isolarsi dietro a un muro o stabilire un dialogo." Ryszard Kapuscinski Nei Balcani, passata la stagione sanguinosa dei conflitti, si registrano oggi molti segnali che raccontano della voglia di dialogo: testimonianze di un lento ma fruttuoso processo di riavvicinamento, che sta portando a un clima più sereno e costruttivo per tutta la regione. In questo senso, il presidente del Consiglio Civico Serbo - Mirko Pejanović - è ottimista, ritenendo che in queste zone esista una lunga tradizione di…
Dopo il silenzio dell'Italia al Fondo Globale sull'Aids, dopo le mancate promesse degli impegni presi durante il G8 su fame, povertà e cambiamenti climatici, l'Italia sta scendendo sempre più in basso: con ulteriore taglio di circa 50% sui fondi impegnati per la cooperazione internazionale governativa, il Governo italiano dimostra di non considerare realmente la cooperazione come parte integrante della politica estera come riconosciuto dalla legge 49/87 e di fatto di smantellarla definitivamente. Questo comporta un serio rischio per gli interventi e le relazioni internazionali già in atto e una conseguente perdita di credibilità sul piano politico internazionale del nostro Paese.…