Inchieste

Per approfondire i conflitti dimenticati la Caritas Italiana ha presentato in Expo “Cibo di guerra, il 5° Rapporto sui conflitti dimenticati”. L’edizione indaga in modo specifico il reciproco condizionamento tra conflitti bellici e beni alimentari. Dall’indagine risulta che “la stragrande maggioranza di conflitti si combattono dentro i confini degli stati e per il 90% riguarda Paesi poveri”. Infatti, il grado di “pacificità del pianeta” punta verso il basso a causa di diversi conflitti intra-statali combattuti in diversi Paesi. Si stima che le vittime siano quintuplicate negli ultimi quindici anni, concentrandosi per il 95% per cento in paesi in via di…
Martedì, 01 Settembre 2015 02:00

Per un Mondo di Solidarietà e Pace

Dove è finita la pace e la fraternità tra i popoli? La giustizia e i diritti umani? Oggi giorno abbiamo dei dubbi ma non smettiamo di combattere per difendere la pace e i diritti umani nel mondo. Per i sostenitori dei diritti umani la situazione è ancora difficile. A distanza di sessant’anni dalla pubblicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, essa rappresenta ancora un sogno più che una realtà. In ogni parte del mondo ci sono delle guerre e delle violazioni dei diritti umani. Il rapporto annuale sullo stato dei diritti umani di Amnesty International, svolto in 160 paesi, sottolinea…
Mercoledì, 19 Agosto 2015 02:00

Yemen: la crisi umanitaria

La guerra in Yemen non si ferma più. I continui bombardamenti mettono a dura prova oltre 21 milioni di persone levitra generika kaufen. Gli ultimi attacchi aerei hanno colpito il porto di Hodeida, danneggiando sia il porto che i magazzini e i mezzi di trasporto, spezzando i corridoi umanitari. Secondo le fonti di Save the Children, “Hodeida è il principale scalo commerciale e per gli aiuti umanitari diretti al nord e al centro del paese, dove 14 milioni di civili sono già in disperato bisogno di assistenza. Il grande porto sul Mar Rosso è un'infrastruttura cruciale per l'ingresso di cargo…
Secondo una recente indagine di Eurobarometro[1] per i cittadini europei la sfida più importante è l’immigrazione. L’indagine, effettuata in 34 paesi nel mese di maggio 2015, rivela che l’immigrazione sopravanza largamente la situazione economica con il 38% (14% in più rispetto all'indagine dell'autunno 2014). L'immigrazione resta la prima preoccupazione ed è la più citata in 20 Stati, con picchi a Malta (65%) e Germania (55%). Il 73% degli intervistati dice di essere a favore di una politica comune sull'immigrazione. Portogallo (16%) e Grecia (27%) sono i due soli Paesi nei quali l'immigrazione viene menzionata tra i tre problemi principali a…
Ad Addis Abeba, dal 13 al 16 luglio, si è tenuta la terza conferenza internazionale Onu sui finanziamenti per lo sviluppo. La comunità internazionale si è riunita per definire le nuove risorse finanziarie della cooperazione internazionale. Si è arrivati ad un accordo finale con una serie di decisioni adottate nella cosiddetta “Piattaforma d’azione”. E’ prevista la creazione di una partnership globale “rivitalizzata” che dovrà garantire uno sviluppo sostenibile e dare soluzione alle sfide economiche, sociali e ambientali, a sua volta approvate nell’Agenda post-2015. Il programma contiene più di 100 misure concrete che comprendono tutte le forme di finanziamento e toccano…
Giovedì, 09 Luglio 2015 02:00

Yemen: la guerra continua

La situazione in Yemen continua a peggiorare. Secondo le Nazioni Unite, il conflitto finora ha causato la morte di almeno 3mila civili, oltre 3.500 feriti e un milione di sfollati in tre mesi di violenze. Il 26 marzo del 2015, la coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita ha intrapreso una campagna militare per contenere l’avanzata dei ribelli sciiti houthi nel Paese e tentare di re-insediare al potere l'ex presidente yemenita, Abd-Rabbu Mansour Hadi, attualmente in esilio a Riyadh. Al momento ci sono otto Paesi arabi che, con il supporto logistico di Stati Uniti, Regno Unito e Francia, formano la coalizione guidata…
Lunedì, 22 Giugno 2015 02:00

Srebrenica: il ricordo del genocidio

Come ogni anno la redazione di Percorsidipace ricorda il genocidio di Srebrenica. E quest’anno, l’11 luglio, ricorre il 20° anniversario. Il genocidio di Srebrenica è il più grande crimine di guerra avvenuto durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina e nel territorio europeo dopo la seconda guerra mondiale. Ricordare migliaia di musulmani bosniaci uccisi da parte delle truppe serbo-bosniache nella zona protetta di Srebrenica, che si trovava al momento sotto la tutela delle Nazioni Unite, è doveroso. In pochi giorni furono uccisi 8372 civili musulmani. Così, nel 2007 la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja ha riconosciuto il crimine di GENOCIDIO…
Lunedì, 08 Giugno 2015 02:00

Giornata Mondiale del Rifugiato

L'assemblea generale dell'Onu, con una risoluzione adottata all'unanimità, ha deciso di dedicare una giornata mondiale ai rifugiati, per riaffermare i valori sui quali sono basati gli accordi internazionali in materia di protezione dei rifugiati. La giornata, riconosciuta a livello universale, costituisce un sostegno agli sforzi che l'Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr), le Ong e le altre organizzazioni impegnate nel settore compiono congiuntamente per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle sofferenze dei rifugiati. É stato scelto il 20 giugno, come Giornata Mondiale del Rifugiato, perché coincide con la data in cui si celebra la Giornata africana del rifugiato. Il…
Mercoledì, 27 Maggio 2015 02:00

La donna nella società e nella famiglia

Da sempre il ruolo della donna è fondamentale sia nella società che all’interno della famiglia. Negli ultimi cinquant’anni, grazie alle innumerevoli battaglie per l’affermazione dei propri diritti, la condizione femminile è profondamente cambiata. In Europa, le donne hanno raggiunto il riconoscimento sociale, politico e giuridico. Nel corso degli anni vari cambiamenti hanno trasformato la famiglia influenzando la costruzione dell'identità della donna. La donna, divisa tra famiglia e lavoro, è considerata il pilastro fondamentale. Nel messaggio della Giornata Internazionale della Famiglia, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha ricordato “l'importanza delle madri e del loro inestimabile contributo nel crescere…
Lunedì, 11 Maggio 2015 02:00

Situazione politica in Burundi

La difficile situazione in Burundi sta costringendo molte persone alla fuga. In seguito all’annuncio dell’attuale presidente Pierre Nkurunziza di ricandidarsi per la terza volta la situazione nel Paese è peggiorata. Il presidente Pierre Nkurunziza è al potere dal 2005 quando ad Arusha, in Tanzania, furono siglati gli accordi di pace che mettevano fine ad una guerra civile scoppiata nel 1993. In quella occasione è stata varata la costituzione che ora il presidente uscente non vuole rispettare. Il presidente con i suoi sostenitori sostiene che il suo primo mandato non fu il frutto di quella costituzione ma scaturiva dalla guerra civile…