Inchieste

Lunedì, 30 Giugno 2014 00:00

Ricordiamo le vittime della tortura

Anche quest’anno si è celebrata la Giornata Internazionale a Sostegno delle Vittime di Tortura. E’ la ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1997 per celebrare il 26 giugno 1948, giorno in cui fu siglata la Carta delle Nazioni Unite con la quale vi è obbligo per gli Stati di promuovere e incoraggiare il rispetto dei diritti umani e il 26 giugno 1984, data di entrata in vigore della Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti, che vieta l’utilizzo della tortura. Nonostante la Convenzione, ancora metà della popolazione mondiale vive sotto Governi che praticano la…
Domenica, 15 Giugno 2014 00:00

Balcani e gli aiuti umanitari italiani

Come contraddire la tesi di Maria Todorova, docente di Studi sui Balcani e sull’Est europeo presso l’Università della Florida, quando afferma che i Balcani non sarebbero altro che un luogo d’instabilità politica e di disgregazione statuale. Basta partire dalle guerre balcaniche e l’uccisione dell’Arciduca Ferdinando, assassinato da Gavrilo Princip a Sarajevo nel 1914, a rinforzare questa percezione negativa dei Balcani che, a causa dell'handicap dell'eterogeneità e del miscuglio di etnie, assunsero anche l'infamante accusa di fucina del razzismo. Nel corso degli anni l’idea stessa dei Balcani si è caricata della connotazione negativa. Basta ricordare l’ultima guerra in ex Jugoslavia, ufficialmente…
Mercoledì, 04 Giugno 2014 00:00

Le mine anti-uomo

Ogni anno le mine anti-uomo colpiscono migliaia di persone, danneggiano l’ambiente, ostacolano la ricostruzione. Nella maggior parte dei casi si tratta di una tragedia spesso dimenticata che comunque continua ad uccidere, a mutilare e a ferire anno dopo anno, dall'Africa all'Asia fino all'Europa, passando anche per i conflitti in corso come la guerra civile in Siria. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha creato nel 1997 l’Agenzia ONU per l’Azione contro le Mine (UNMAS), come punto di riferimento nella lotta contro le mine e gli ordigni bellici inesplosi. Quattordici diversi dipartimenti delle Nazioni Unite, agenzie, programmi e fondi forniscono vari servizi…
Lunedì, 19 Maggio 2014 00:00

L’Europa e il cambiamento climatico

I cambiamenti climatici stanno interessando l’intero pianeta causando una serie di ripercussioni sulla società e sull’ambiente. Le temperature stanno aumentando, i regimi delle precipitazioni si modificano, i ghiacciai e la neve si sciolgono mentre il livello medio globale del mare è in aumento. Si prevede che questi cambiamenti continueranno e alluvioni e siccità diventeranno sempre più frequenti e intensi. L'impatto per la natura, per l'economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei territori e dei settori economici nel mondo e in Europa. Per quanto riguarda il riscaldamento globale, i dati forniti dall’AEA, l’Agenzia europea dell’ambiente, conferma…
Lunedì, 14 Aprile 2014 00:00

Crisi in Crimea

Negli ultimi mesi, dopo le manifestazioni in Bosnia ed Erzegovina, l’opinione pubblica europea si trova ad assistere ad una nuova crisi. Localizzata nella penisola della Crimea in Ucraina, la Repubblica Autonoma di Crimea conta una popolazione di quasi 2 milioni di abitanti di cui il 58% della popolazione è costituita da russi, il 24% di ucraini, il 12% di tartari e il resto da altre minoranze etniche. Fino alla fine del XIX secolo i tartari rappresentavano la maggioranza assoluta della popolazione, poi in seguito ad una massiccia immigrazione russa ed alle deportazioni di massa verso l’Asia finirono per scomparire. Con…
Lunedì, 03 Marzo 2014 00:00

Le proteste in Bosnia ed Erzegovina

La Bosnia ed Erzegovina si sta svegliando. Da tempo le ferite della guerra sono state messe da parte per dare spazio alle questioni più profonde e cruciali dal quale dipende il funzionamento dello stato e dell’apparato burocratico. Senza distinzioni etniche e religiose, a distanza di vent’anni, il 5 febbraio nella città di Tuzla iniziarono le manifestazioni. In quella data molti operai si sono riuniti per protestare contro la privatizzazione delle loro fabbriche e contro il mancato pagamento dei loro stipendi. La richiesta della revisione dei contratti di privatizzazione e il ritorno delle imprese privatizzate sotto il controllo pubblico ha avuto…
Lunedì, 11 Novembre 2013 00:00

Vietnam e il diritto di parola

La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici. In realtà, spesso non è così e in un nuovo rapporto diffuso il 7 novembre 2013 Amnesty International ha affermato chele autorità del Vietnam devono porre fine all'allarmante giro di vite nei confronti del dissenso e porre immediatamente in essere misure per proteggere gli attivisti da ulteriori persecuzioni e condanne solo per aver esercitato i loro diritti. La denuncia è contenuta in un nuovo rapporto di Amnesty International, intitolato “Voci ridotte al silenzio. Prigionieri di coscienza in Vietnam”. Il rapporto illustra come leggi e decreti siano usati…
Lunedì, 09 Settembre 2013 00:00

Guerra, pace e convivenza

Dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 abbiamo sperato in un mondo migliore dove i conflitti non dovevano esserci più o comunque potevano essere prevenuti o limitati. Ma la storia ci insegna ben diversamente: guerre su ampia scala hanno animato diversi paesi, un numero imprecisato di guerriglie, di esodi, di massacri di intere popolazioni, compresi i crimini impuniti. Tutto ciò porta al fanatismo sia ideologico che religioso, alla miseria e al concetto della guerra come inevitabile risposta alle minacce dei nostri giorni. Dalle dittature agli scontri etnici, dai Balcani all’Africa, dall’Asia al Medio Oriente, ovunque permangono le difficoltà…
Lunedì, 05 Agosto 2013 00:00

Amnesty: la legge sui crimini d'odio

Tenendo conto della prossima discussione alla Camera sul contrasto dell'omofobia e della transfobia, prevista a partire dal 5 agosto, Amnesty International Italia ha scritto a tutti i deputati invitandoli ad adoperarsi affinché l'Italia introduca senza ulteriori ritardi una legge per contrastare i crimini d'odio basati sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Nella lettera, firmata dalla direttrice generale Carlotta Sami, l'organizzazione per i diritti umani è tornata a chiedere che l'orientamento sessuale e l'identità di genere siano inclusi nell'elenco dei motivi discriminatori associati ai reati specifici descritti nell'articolo 1 del decreto legge 122/1993, e che venga emendato l'art. 3 dello stesso…
Lunedì, 10 Giugno 2013 00:00

Il Brasile cancella il debito africano

In occasione delle celebrazioni dei 50 anni della nascita dell'Unione Africana, il Governo Brasiliano ha annunciato di voler cancellare il debito di 900 milioni di dollari a dodici nazioni del continente. Il portavoce della presidenza brasiliana, Thomas Traumann ha detto che «in Brasile abbiamo le conoscenze di quello che chiamiamo "tropicalizzare" le coltivazioni europee. Abbiamo la tecnologia. L'idea è cercare un modo di trasferire questa tecnologia del Brasile ai Paesi africani». Ha ricordato anche "la relazione speciale con l'Africa è parte della strategia di politica estera del Brasile. Il paese latino americano, che a partire dalla presidenza Lula, ha realizzato…