Inchieste

Lunedì, 19 Maggio 2014 00:00

L’Europa e il cambiamento climatico

I cambiamenti climatici stanno interessando l’intero pianeta causando una serie di ripercussioni sulla società e sull’ambiente. Le temperature stanno aumentando, i regimi delle precipitazioni si modificano, i ghiacciai e la neve si sciolgono mentre il livello medio globale del mare è in aumento. Si prevede che questi cambiamenti continueranno e alluvioni e siccità diventeranno sempre più frequenti e intensi. L'impatto per la natura, per l'economia e per la nostra salute variano a seconda delle regioni, dei territori e dei settori economici nel mondo e in Europa. Per quanto riguarda il riscaldamento globale, i dati forniti dall’AEA, l’Agenzia europea dell’ambiente, conferma…
Lunedì, 14 Aprile 2014 00:00

Crisi in Crimea

Negli ultimi mesi, dopo le manifestazioni in Bosnia ed Erzegovina, l’opinione pubblica europea si trova ad assistere ad una nuova crisi. Localizzata nella penisola della Crimea in Ucraina, la Repubblica Autonoma di Crimea conta una popolazione di quasi 2 milioni di abitanti di cui il 58% della popolazione è costituita da russi, il 24% di ucraini, il 12% di tartari e il resto da altre minoranze etniche. Fino alla fine del XIX secolo i tartari rappresentavano la maggioranza assoluta della popolazione, poi in seguito ad una massiccia immigrazione russa ed alle deportazioni di massa verso l’Asia finirono per scomparire. Con…
Lunedì, 03 Marzo 2014 00:00

Le proteste in Bosnia ed Erzegovina

La Bosnia ed Erzegovina si sta svegliando. Da tempo le ferite della guerra sono state messe da parte per dare spazio alle questioni più profonde e cruciali dal quale dipende il funzionamento dello stato e dell’apparato burocratico. Senza distinzioni etniche e religiose, a distanza di vent’anni, il 5 febbraio nella città di Tuzla iniziarono le manifestazioni. In quella data molti operai si sono riuniti per protestare contro la privatizzazione delle loro fabbriche e contro il mancato pagamento dei loro stipendi. La richiesta della revisione dei contratti di privatizzazione e il ritorno delle imprese privatizzate sotto il controllo pubblico ha avuto…
Lunedì, 11 Novembre 2013 00:00

Vietnam e il diritto di parola

La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici. In realtà, spesso non è così e in un nuovo rapporto diffuso il 7 novembre 2013 Amnesty International ha affermato chele autorità del Vietnam devono porre fine all'allarmante giro di vite nei confronti del dissenso e porre immediatamente in essere misure per proteggere gli attivisti da ulteriori persecuzioni e condanne solo per aver esercitato i loro diritti. La denuncia è contenuta in un nuovo rapporto di Amnesty International, intitolato “Voci ridotte al silenzio. Prigionieri di coscienza in Vietnam”. Il rapporto illustra come leggi e decreti siano usati…
Lunedì, 09 Settembre 2013 00:00

Guerra, pace e convivenza

Dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989 abbiamo sperato in un mondo migliore dove i conflitti non dovevano esserci più o comunque potevano essere prevenuti o limitati. Ma la storia ci insegna ben diversamente: guerre su ampia scala hanno animato diversi paesi, un numero imprecisato di guerriglie, di esodi, di massacri di intere popolazioni, compresi i crimini impuniti. Tutto ciò porta al fanatismo sia ideologico che religioso, alla miseria e al concetto della guerra come inevitabile risposta alle minacce dei nostri giorni. Dalle dittature agli scontri etnici, dai Balcani all’Africa, dall’Asia al Medio Oriente, ovunque permangono le difficoltà…
Lunedì, 05 Agosto 2013 00:00

Amnesty: la legge sui crimini d'odio

Tenendo conto della prossima discussione alla Camera sul contrasto dell'omofobia e della transfobia, prevista a partire dal 5 agosto, Amnesty International Italia ha scritto a tutti i deputati invitandoli ad adoperarsi affinché l'Italia introduca senza ulteriori ritardi una legge per contrastare i crimini d'odio basati sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Nella lettera, firmata dalla direttrice generale Carlotta Sami, l'organizzazione per i diritti umani è tornata a chiedere che l'orientamento sessuale e l'identità di genere siano inclusi nell'elenco dei motivi discriminatori associati ai reati specifici descritti nell'articolo 1 del decreto legge 122/1993, e che venga emendato l'art. 3 dello stesso…
Lunedì, 10 Giugno 2013 00:00

Il Brasile cancella il debito africano

In occasione delle celebrazioni dei 50 anni della nascita dell'Unione Africana, il Governo Brasiliano ha annunciato di voler cancellare il debito di 900 milioni di dollari a dodici nazioni del continente. Il portavoce della presidenza brasiliana, Thomas Traumann ha detto che «in Brasile abbiamo le conoscenze di quello che chiamiamo "tropicalizzare" le coltivazioni europee. Abbiamo la tecnologia. L'idea è cercare un modo di trasferire questa tecnologia del Brasile ai Paesi africani». Ha ricordato anche "la relazione speciale con l'Africa è parte della strategia di politica estera del Brasile. Il paese latino americano, che a partire dalla presidenza Lula, ha realizzato…
Lunedì, 13 Maggio 2013 00:00

Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

Dalla Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite sono nati otto obiettivi (MDG) che costituiscono un patto a livello planetario fra Paesi ricchi e Paesi poveri, fondato sul reciproco impegno a fare ciò che è necessario per costruire un mondo più sicuro, più prospero e più equo per tutti. Si tratta di otto obiettivi cruciali da raggiungere entro il 2015. Fino ad oggi sono stati realizzati i progressi verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio: la povertà globale continua a diminuire, un numero alto di bambini mai verificatosi prima frequenta la scuola primaria, la mortalità infantile è diminuita, l'accesso…
Venerdì, 03 Maggio 2013 00:00

Repubblica Centrafricana: violenze e abusi

Il motivo di questa decisione è la situazione del paese, dove predominano violazioni dei diritti umani e una sempre più grave situazione umanitaria. Nel documento consultivo sui rimpatri, pubblicato lo scorso 25 aprile, l'Agenzia sottolinea che nelle attuali circostanze molte persone in fuga dalla RCA probabilmente soddisfano i criteri sullo status di rifugiato enunciati dalla Convenzione dell'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA) e dalla Convenzione ONU del 1951. La situazione nella Repubblica Centrafricana si è aggravata dallo scorso dicembre, quando le forze Seleka hanno sferrato una serie di attacchi dalle regioni settentrionali per poi acquisire il controllo della capitale Bangui alla fine…
Lunedì, 15 Aprile 2013 00:00

Un mondo senza pena di morte?

Alcuni paesi come Gambia, Giappone, India, Pakistan e Iraq hanno ripreso l'esecuzioni. Nel 2012 ci sono state esecuzioni solo in 21 paesi: lo stesso numero del 2011, ma in calo rispetto a un decennio prima (28 paesi nel 2003). Amnesty International è venuta a conoscenza di 682 esecuzioni, due in più rispetto al 2011, e di almeno 1722 sentenze capitali in 58 paesi, rispetto alle 1923 in 63 paesi dell’anno precedente.Questi numeri, tuttavia, non includono le migliaia di esecuzioni che Amnesty International ritiene abbiano avuto luogo in Cina, dove i dati sulla pena di morte sono mantenuti segreti. “I passi…