Giustizia per i crimini di guerra in Sud Sudan

Lunedì, 22 Agosto 2016 Scritto da 

A distanza di un anno dall’accordo di pace i responsabili dei crimini di diritto internazionale commessi durante il conflitto armato del Sud Sudan ancora non rispondo. Di fronte a recenti episodi di violenza Amnesty International e la Federazione internazionale dei diritti umani sollecitano la necessità di chiamare a rispondere di fronte alla giustizia i responsabili dei crimini.

Secondo l’accordo di pace sottoscritto ad Addis Abeba il 17 agosto 2015 si prevede che l'Unione africana istituisca un tribunale ibrido per il Sud Sudan per processare persone sospettate di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi a partire dal dicembre 2013. In realtà l'Unione Africana prende tempo. "Il ritorno della violenza, un anno fa, sottolinea che la ricerca della giustizia e la punizione dei responsabili di crimini orrendi vanno assecondate e non ostacolate", ha affermato Elizabeth Deng, ricercatrice di Amnesty International sul Sud Sudan. "L'Unione africana deve smetterla di perdere tempo e deve assumere misure concrete per istituire il tribunale, iniziando da subito a raccogliere e conservare prove dei crimini prima che vadano perse e che la memoria dei testimoni sbiadisca", ha aggiunto Deng. Dopo la firma dell'accordo, l'Unione africana e il governo del Sud Sudan hanno fatto ben poco per istituire il tribunale. Nel frattempo, le ostilità sono proseguite e ultimamente si sono persino intensificate, peggiorando ulteriormente la situazione dei diritti umani di milioni di persone.

Amnesty International sottolinea la necessità che “tutte le persone sospettate di aver commesso crimini di diritto internazionale durante il conflitto armato del Sud Sudan siano processate in modo equo”. No al ricorso alla pena di morte e http://www.primafrance.com/support/FCKeditor/editor/cache/achat-viagra-ordonnance-fr.html con i tribunali che rispettano gli standard internazionali.

Fonte: Amnesty International