Il Parco Nazionale di Doñana

Lunedì, 19 Settembre 2016 Scritto da 

E’ in arrivo un’altra minaccia. Questa volta colpisce il Parco Nazionale di Doñana in Spagna per i motivi di cattiva gestione e sfruttamento delle sue risorse idriche. Il Parco Nazionale di Doñana è considerato Patrimonio Mondiale e rappresenta un sostegno per l'economia regionale e non solo. Ogni anno, il parco ospita milioni di uccelli migratori e conserva una delle specie “iconiche” e tra le più minacciate della fauna europea, la lince iberica.

Finora le attività economiche nocive, tra cui l’agricoltura intensiva e le modificazioni dell’alveo del fiume, hanno ridotto dell'80% l'acqua che raggiunge l'area umida. Dall’analisi effettuate da parte di WWF diversi sono i pozzi illegali e gli ettari di allevamenti a cui imputare l’uso insostenibile dell'acqua e che per questo dovrebbero essere chiusi. Nonostante Doñana sia protetta da numerosi accordi internazionali, compresa le Direttive UE e la Convenzione sui Patrimoni Mondiali, il governo spagnolo ha fallito nella sua missione di salvaguardia del sito dalle attività economiche nocive che hanno minato il suo eccezionale valore naturale.

Purtroppo, Doñana non è l'unico caso in Europa. Dalle analisi emerge che ci sono almeno 12 siti naturali UNESCO in Europa minacciati da attività economiche nocive (tre dei quali in Italia: le isole Eolie, il Delta del Po e la Laguna di Venezia). I siti naturali sono protetti da Uccelli e Habitat dell'Unione Europea (Direttive Natura UE) e fanno parte della rete europea Natura 2000 delle aree protette. E’ chiaro che la minaccia attuale è un segnale di mancanza di una corretta attuazione della legislazione esistente e per questo motivo WWF sta conducendo una campagna per garantire che le leggi attuali siano mantenute e attuate efficacemente contro le attività industriali nocive, http://www.subcavasonora.com/rocknbowl/wp-content/themes/santorini/inc/it/74425.html come l'agricoltura non sostenibile, l'energia e le infrastrutture di trasporto.

Fonte: WWF