Turchia: chiusura delle Ong

Lunedì, 28 Novembre 2016 Scritto da 

In Turchia, lo scorso 22 novembre, è stato emesso il decreto che, ai sensi dello stato d'emergenza, ha ordinato la chiusura definitiva di 375 organizzazioni non governative. "La chiusura di quasi 400 Ong va inquadrata nel sistematico tentativo in corso da parte delle autorità turche di ridurre definitivamente al silenzio ogni voce critica", ha dichiarato John, direttore di Amnesty International per l'Europa. Come sottolinea Dalhuisen, "Sono state chiuse associazioni di giuristi contro la tortura, organizzazioni per i diritti delle donne che gestivano rifugi per le sopravvissute alla violenza domestica, centri di assistenza per i rifugiati e gli sfollati interni e anche la principale Ong per i diritti dei bambini" . "Alla società civile turca deve essere permesso di continuare a svolgere il suo prezioso lavoro senza timore di rappresaglie o punizioni. L'azione delle Ong è di vitale importanza soprattutto nel contesto dell'attuale crisi dei diritti umani in Turchia, dove l'evidente abuso dei poteri d'emergenza ha gettato un'ombra su una già devastata società civile".

Alla chiusura di 375 associazioni si aggiunge il licenziamento di altri 15mila dipendenti pubblici. I licenziamenti sono resi possibili dallo stato di emergenza, prorogato ad ottobre di altri tre mesi, aller dopo essere stato imposto all'indomani del golpe fallito.

 

Fonte: Amnesty International