Le sfide dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

Mercoledì, 25 Gennaio 2017 Scritto da 

Il nuovo anno dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo si è aperta con un incontro con le organizzazioni della società civile. L’evento si è tenuto il 12 gennaio presso la sede centrale dell’Enea e ha riunito i diversi attori del terzo settore, con l’obiettivo di fare il punto sull’anno appena trascorso e gettare le basi per il lavoro dei prossimi mesi. Il 2016, ha dichiarato il direttore Laura Frigenti nel suo intervento di apertura, “è stato l’anno dell’internal planning, il 2017 deve essere l’anno delle riflessioni strategiche e della definizione dei grandi obiettivi”. Un passaggio strategico, "che ho consapevolmente voluto segnare con questo incontro”.

Il direttore Frigenti ha sottolineato l’importanza di una cooperazione “ragionata e rispondente agli obiettivi strategici” e delle sfide future. Tra queste “le grandi emergenze internazionali, per le quali il mondo sembra incapace di fornire soluzioni sostenibili, efficaci e politicamente serie”. Emergenze che, ha affermato il direttore AICS, “sono diventate un concorrente per l’agenda a lungo termine dello sviluppo in un clima di contrazione delle risorse destinate all’aiuto pubblico”. A questo scopo, “l’Agenzia sta lavorando alla definizione di strategie di collaborazione con il settore privato e altri attori della cooperazione pubblica, sia attraverso la cooperazione decentrata, sia con la messa in atto di accordi istituzionali con altri attori statali che operano in quest’area”. La società civile, infatti, “può contribuire in modo decisivo a tenere alta l’attenzione sui temi di sviluppo nell’agenda politica”.

Tra le priorità secondo Frigenti  c’è quella di creare una new narrative sullo sviluppo, “in cui le grandi sfide siano affrontate partendo da dati reali e in cui le decisioni politiche siano il risultato di un dialogo di grande respiro”. Una narrazione che “ponga gli obiettivi strategici al centro dell’azione”. Per farlo, ha concluso il direttore, occorrerà creare un luogo più strutturato per questo dialogo. Un “tavolo comune e permanente” per guardare insieme alle sfide comuni, in un cammino congiunto per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Fonte: Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo