Coalizione mondiale contro la pena di morte

Lunedì, 05 Giugno 2017 Scritto da 

Oggi, più di due terzi dei paesi al mondo ha abolito la pena capitale per legge o nella pratica. Nel 2016, sono state messe a morte almeno 1.032 in 23 paesi. La maggioranza delle condanne a morte sono state eseguite nell’ordine in Cina, Iran, Arabia Saudita, Iran e Pakistan.

La Cina rimane il maggior esecutore al mondo, ma la reale entità dell’uso della pena di morte in questo paese è sconosciuta perché i dati sono classificati come segreto di stato; per questo motivo, il dato complessivo di almeno 1.032 esecuzioni, non tiene in considerazione le migliaia di sentenze capitali che si ritiene siano eseguite in Cina ogni anno.

A livello internazionale Amnesty International è tra i membri fondatori della Coalizione mondiale contro la pena di morte (World Coalition Against Death Penalty, WCADP) e coordina le attività della Rete asiatica contro la pena di morte (Anti-Death Penalty Asia Network, ADPAN). Dal 2014 collabora con la Task force contro la pena di morte, istituita dal ministero degli affari esteri, affinché il voto biennale sulla moratoria sulla pena di morte all’Assemblea generale delle Nazioni unite raccolga sempre di più il maggior numero di voti favorevoli.

Infine Amnesty monitora costantemente l’applicazione della pena di morte nel mondo fornendo dati e informazione in una pubblicazione annuale.

L’impegno di Amnesty continuerà fino a quando:

  • i paesi che ricorrono ancora alla pena di morte non sospenderanno immediatamente tutte le esecuzioni;
  • i paesi che hanno già sospeso le esecuzione, non aboliranno questa pena per tutti i reati in maniera permanente;
  • tutte le condanne a morte non saranno commutate in pene detentive.

Fonte: Amnesty International