Il Refugee Food Festival

Giovedì, 22 Giugno 2017 Scritto da 

E’ “un ponte tra l’Europa e il resto del mondo”. Il Refugee Food Festival, lanciato da UNHCR e Food Sweet Food, riguarderà 13 città europee. Lo scopo è quello di dare ai giovani rifugiati l'opportunità di mostrare le proprie doti in cucina, creando opportunità di lavoro.

Fra il 15 e il 30 giugno oltre 50 ristoranti europei apriranno le cucine a chef rifugiati da Paesi come l'Afghanistan, l'Eritrea, la Somalia, la Siria. Le città ospitanti saranno Parigi, Bruxelles, Madrid, Atene, Amsterdam, Firenze, Roma, Milano, Bari, Marsiglia, Bordeaux, Lione e Lille. L'iniziativa è nata un anno fa in Francia con il supporto di cittadini, autorità locali, ristoranti e aziende private e la prima edizione ha avuto luogo proprio a Parigi, nel giugno del 2016, coinvolgendo oltre 1000 persone che hanno potuto assaggiare i piatti preparati da chef rifugiati da Siria, Sri Lanka, Russia, Costa D'Avorio, Iran e India in ben undici ristoranti, che hanno cambiato i menù per l'occasione.

"Il Refugee Food Festival è stato un grande successo: le persone ci hanno chiamato da tutto il mondo perché volevano replicarlo, racconta Marine Mandrila, una delle ideatrici. La crescita in molte città europee deriva dal desiderio dei cittadini di relazionarsi e dare il benvenuto a queste persone nel proprio Paese, una bellissima cosa per tutte le persone coinvolte. I rifugiati hanno finalmente l'opportunità di mostrare le proprie doti e presentare delle ricette tradizionali, e ristoratori e clienti possono scoprire nuove culture tramite la cucina". "Il Refugee Food Festival è un progetto entusiasmante che dà l'opportunità di incontrarsi in un clima positivo, cucinando un buon piatto e godendo di buon cibo, aggiunge Vincent Cochetel, direttore dell'ufficio europeo dell'UNHCR, e rappresenta un modo per sviluppare consapevolezza nei confronti della situazione di queste persone, creando opportunità di lavoro concrete per gli chef".

Alla luce del successo del festival, Food Sweet Food e UNHCR hanno sviluppato un toolkit con suggerimenti e indicazioni provenienti da chef, clienti, partner e rifugiati, per chiunque volesse organizzare un Refugee Food Festival nella propria città. In Italia, l'evento si celebrerà presso gli store di Eataly di Milano, Roma e Bari: "L'integrazione deve diventare interazione. Occorre ricordarsi sempre che nessuno di noi decide dove nascere", dice Oscar Farinetti. "Noi li accogliamo. E non solo cerchiamo di favorire l'integrazione, ma siamo bel lieti di interagire". Anche Firenze accoglierà l'evento: "L'energia del team è incredibile - racconta Alexandra Deon, una delle coordinatrici - i volontari e gli chef rifugiati stanno lavorando insieme in perfetta sinergia. Sarà bellissimo, lo so".

 

Fonte: www.refugeefoodfestival.com