“Vi prego di trattarli come esseri umani”!

Lunedì, 28 Agosto 2017 Scritto da 

“Vi prego di trattarli come esseri umani” è l’invocazione di Mussie Zerai, il prete candidato al premio Nobel per la pace, che da anni è un punto di riferimento per la comunità eritrea italiana, inviata per SMS al ministro dell’Interno Minniti questa mattina da Piazza Indipendenza a Roma, scenario di una guerriglia urbana contro migranti eritrei e somali che da giorni occupano la piazza poco lontana dalla stazione Termini. “La prego d’intervenire, la polizia sta usando la forza per sgomberare le persone anche dalla piazza, ma queste persone non hanno dove andare”, ha scritto Mussie al ministro Minniti mentre Piazza d’Indipendenza si infuocava di caldo e tensione.

Circa duecentocinquanta famiglie, la maggior parte di origini eritree e titolari dello status di rifugiato, sono state obbligate a lasciare l’ex sede dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) che occupavano e autogestivano dal 2013 in via Curtatone, nei pressi della piazza. Senza alternative circa un centinaio di persone dopo lo sgombero sono rimaste nella piazza, rifiutandosi di abbandonare un luogo che hanno frequentato per anni, dove lavorano e dove portano i figli nelle scuole di quartiere, con il rischio di vedersi di nuovo sradicati. Dopo la trattativa con la Prefettura e la proprietà dell’immobile alle donne incinte, ai bambini e alle persone malate è stato consentito di restare temporaneamente nel palazzo, mentre altri migranti stazionavano nella piazza in attesa di una soluzione. Lo sgombero ripreso in diretta vedeva donne in ginocchio con le braccia alzate, bambini in lacrime trascinati via. Difficili scene da raccontare sopratutto in un paese che si definisce civile. si ricorda che Roma ospita meno richiedenti asilo di quanto previsto dall’accordo tra Stato e regioni, mentre nei centri di accoglienza romani ci sono circa ottomila richiedenti asilo (5.581 nei centri di accoglienza straordinaria e 3.028 nei centri Sprar), una cifra inferiore agli undicimila previsti dall’accordo. A questi si devono aggiungere i richiedenti asilo e rifugiati che vivono in emergenza abitativa, cioè in stabili occupati, in situazioni di fortuna o per strada e i migranti di passaggio per raggiungere i paesi del nord Europa.

“Vi prego di trattarli come esseri umani”, Mussie Zerai!

Fonte: Repubblica