SE VUOI LA PACE PREPARA LA PACE

Giovedì, 15 Maggio 2014 Scritto da 

La prima edizione di “Se vuoi la pace prepara la pace“, la settimana di eventi ideata dall’Università per la pace con il Consiglio regionale e la Regione Marche, spazia dalla musica al teatro, dall’escursionismo al cinema, coinvolgendo tutto il territorio regionale. Dal 18 al 26 maggio oltre 30 appuntamenti diffusi in tutte le province, dalla costa all’entroterra, con l’obiettivo di “far emergere e valorizzare le potenzialità, le energie nascoste, i tesori di ingegno e cultura delle Marche.

La pace si realizza costruendo prima di tutto una cultura di pace, attraverso la tolleranza, il rispetto nei confronti degli altri, il contrasto ad ogni forma di violenza e questa manifestazione propone eventi importanti e coinvolgenti per preparare la pace. I percorsi di arte e bellezza come esperienze di pace come le escursioni naturalistiche all’eremo Camaldolese di Monte Giove (Fano) il 20 maggio e la lettura di testi cristiani, islamici e laici lungo il sentiero che conduce all’Eremo di San Leonardo nella Gola dell’Infernaccio il 25 maggio. Durante la settimana un ruolo di primo piano sarà svolto anche dalle scuole, in particolare con il progetto dell’Associazione “I Compagni di Jeneba” che ha coinvolto 65 classi della provincia di Ancona e due scuole primarie della Sierra Leone. Disegni, cartelloni, video curati dagli studenti saranno presentati alla Rotonda della Pace aSenigallia il 25 maggio. Nella stessa data si svolgerà la tavola rotonda “Idee e proposte per rilanciare i temi della pace e del disarmo” con i sindaci di numerosi comuni e il Presidente del Consiglio regionale Vittoriano Solazzi.

Nel programma anche temi economici. Il 21 maggio ad Ancona, alla Facoltà di Economia, saranno presentati alle 16.30 i risultati di una ricerca promossa dall’Università per la pace “Dal bilancio della Regione Marche al Bilancio sostenibile. I bilanci degli enti pubblici al di là del P.I.L.“, con il direttore del dipartimento di scienze economicheFrancesco Chelli, l’assessore regionale al bilancio Pietro Marcolini e l’economista Mauro Gallegati. L’iniziativa nel territorio fermano parte sabato 18 maggio con un duplice appuntamento: alle ore 15, presso la sede del CVM in Viale delle Regioni a Porto San Giorgio, con il patrocinio anche della Provincia di Fermo, proiezione del film documentario “18 Ius Soli” sulle seconde generazioni in Italia, nell’ambito del progetto FOCSIV “Ti passo il testimone”, con la partecipazione del regista Fred Kuwornu; alle ore 18, presso la Chiesolina di Pedaso, presentazione del libro“Se ognuno di noi… Padre Pino Puglisi, 9 sentieri di buon senso” di Mauro Rocchegiani, che verrà intervistato dal giornalista Tiziano Zengarini. Oltre all’autore interverranno il Sindaco Barbara Toce, l’Assessore alla Cultura Paolo Concetti e Don Vinicio Albanesi, Presidente della Comunità Capodarco di Fermo. Durante l’incontro sarà proposta la testimonianza del Gruppo Giovani Valdaso.  

Sabato 25 maggio sarà la volta di Amandola con l’evento “Arte e Bellezza come esperienza di pace“. Alle ore 9:00 ritrovo presso l’Osteria del Lago di San Ruffino, con visita guidata con pulmino al Museo antropogeografico, al Teatro “La Fenice” e alla Chiesa di Santa Maria. A seguire partenza per l’Infernaccio ed escursione a piedi fino all’Eremo di San Leonardo, accompagnata dalla “Danza dei santi” e da letture di testi cristiani, islamici e laici. Durante il percorso un naturopata spiegherà le piante officinali che si incontreranno lungo la strada. Prevista una sosta all’Eremo con pranzo al sacco. Rientro a San Ruffino alle ore 16 (per prenotazioni: Domenico Baratto – tel. 334.3004636). Chiusura domenica 26 maggio a Porto San Giorgio, nuovamente presso la sede del CVM dove, a partire dalle ore 10, avrà luogo il convegno dal titolo “Un’integrazione possibile“, con la partecipazione di Geneviève Makaping, giornalista e scrittrice camerunense, Andrea Stocchiero, esperto di programma di co-sviluppo, e Shakila Kausar, testimone di integrazione territoriale. Sarà proposta anche una piéce teatrale realizzata dall’Oratorio di Servigliano.