“With Syria – Adesso Basta”

Lunedì, 14 Marzo 2016 Scritto da 

Ogni giorno, da 5 anni in Siria, migliaia di civili vengono attaccati e uccisi. La guerra sta sterminando un’intera generazione di bambini. La gente muore di fame per mancanza di cibo, acqua e medicine che non vengono fatte arrivare alle città assediate. Nonostante le numerose risoluzioni dell’ONU, e alcuni tentativi di cessate il fuoco, il calvario di milioni di siriani continua. Sono molti i paesi coinvolti nel conflitto, inclusi membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Più della metà della popolazione ha lasciato le proprie case, inclusi cinque milioni di persone che hanno abbandonato il paese: il più grande esodo di profughi  dalla seconda guerra mondiale.

Chiediamo quindi urgentemente ai governi e alle istituzioni europee e internazionali che si impegnino per garantire la protezione delle donne, degli uomini e dei bambini vittime del conflitto siriano.

DICIAMO BASTA, INSIEME.

• Alle parti in conflitto, inclusi i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite coinvolti militarmente in Siria, chiediamo:
- di fermare immediatamente gli attacchi contro i civili e contro le aree popolate da civili;
- di far rispettare l’accordo sulla cessazione delle ostilità ed adoperarsi affinché questo conduca ad un accordo permanente per porre fine alle violenze;
- di adoperarsi perché i civili vengano protetti, cessando ogni attacco a scuole, ospedali, e altre infrastrutture civili, nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario;
- di cessare e far cessare ogni abuso dei diritti umani.

• Al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e ai suoi membri chiediamo:
- di intraprendere immediatamente i passi necessari affinché tutte le parti coinvolte nel conflitto siano rese responsabili delle violazioni del diritto internazionale e dei crimini di guerra perpetuati, al fine di contrastare l'impunità e contribuire a scoraggiare le violazioni future;
- di aumentare i programmi di protezione dei civili all’interno del paese, e lungo i confini con i paesi limitrofi.

• Ai governi dei paesi coinvolti nella crisi siriana, ai governi europei e a quello italiano chiediamo:
- di evitare di fomentare il conflitto e le violazioni dei diritti umani, cessando l’invio di armi, munizioni e personale militare; 
- di adoperarsi per trovare una soluzione politica al conflitto, garantendo in questo processo la partecipazione di rappresentanti della società civile, in particolare la rappresentanza delle donne.

Fonte: Oxfam