Staff Percorsidipace

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In un rapporto diffuso l'11 marzo 2013, Amnesty International ha affermato che, 10 anni dopo l'invasione diretta dagli Usa che abbatté il brutale regime di Saddam Hussein, l'Iraq resta intrappolato in un orribile ciclo di abusi, tra i quali gli attacchi contro la popolazione civile, la tortura nei confronti dei detenuti e i processi irregolari. Il rapporto di Amnesty International contiene una cronologia di torture e altri maltrattamenti ad opera delle forze di sicurezza irachene e di truppe straniere, all'indomani dell'invasione del 2003. Inoltre, mette in luce il costante venir meno delle autorità irachene all'obbligo di rispettare i diritti umani…
Giovedì, 04 Aprile 2013

TAV versione marocchina

"È un progetto catastrofico, imposto dalle autorità governative senza alcun dibattito politico". Le parole di Hassan Akrouid durante il World Social Forum sul TGV Casablanca-Tangeri. Una tratta lunga oltre 250 chilometri, che dimezzerà i tempi di percorrenza - invece di quattro ore e 45 minuti se ne metteranno due e un quarto- e che costerà 2,5 miliardi di euro. Soldi che, ci spiega l'esponente degli "Stop TGV", in parte arriveranno sotto forma di prestito (poco meno di 600 milioni) e di dono (82 milioni) dalla Francia, grande sponsor del progetto dai tempi della presidenza di Nicholas Sarkozy. L'accordo siglato tra…
Lunedì, 15 Aprile 2013

Un mondo senza pena di morte?

Alcuni paesi come Gambia, Giappone, India, Pakistan e Iraq hanno ripreso l'esecuzioni. Nel 2012 ci sono state esecuzioni solo in 21 paesi: lo stesso numero del 2011, ma in calo rispetto a un decennio prima (28 paesi nel 2003). Amnesty International è venuta a conoscenza di 682 esecuzioni, due in più rispetto al 2011, e di almeno 1722 sentenze capitali in 58 paesi, rispetto alle 1923 in 63 paesi dell’anno precedente.Questi numeri, tuttavia, non includono le migliaia di esecuzioni che Amnesty International ritiene abbiano avuto luogo in Cina, dove i dati sulla pena di morte sono mantenuti segreti. “I passi…
Il motivo di questa decisione è la situazione del paese, dove predominano violazioni dei diritti umani e una sempre più grave situazione umanitaria. Nel documento consultivo sui rimpatri, pubblicato lo scorso 25 aprile, l'Agenzia sottolinea che nelle attuali circostanze molte persone in fuga dalla RCA probabilmente soddisfano i criteri sullo status di rifugiato enunciati dalla Convenzione dell'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA) e dalla Convenzione ONU del 1951. La situazione nella Repubblica Centrafricana si è aggravata dallo scorso dicembre, quando le forze Seleka hanno sferrato una serie di attacchi dalle regioni settentrionali per poi acquisire il controllo della capitale Bangui alla fine…
In occasione delle celebrazioni dei 50 anni della nascita dell'Unione Africana, il Governo Brasiliano ha annunciato di voler cancellare il debito di 900 milioni di dollari a dodici nazioni del continente. Il portavoce della presidenza brasiliana, Thomas Traumann ha detto che «in Brasile abbiamo le conoscenze di quello che chiamiamo "tropicalizzare" le coltivazioni europee. Abbiamo la tecnologia. L'idea è cercare un modo di trasferire questa tecnologia del Brasile ai Paesi africani». Ha ricordato anche "la relazione speciale con l'Africa è parte della strategia di politica estera del Brasile. Il paese latino americano, che a partire dalla presidenza Lula, ha realizzato…
In occasione della Giornata mondiale contro la pena di morte, Amnesty International ha invitato gli esponenti politici a smetterla di presentare le esecuzioni come soluzione rapida per ridurre i tassi di criminalità e a concentrarsi invece sui problemi del sistema penale dei loro paesi. "Gli esponenti politici devono cessare di rincorrere l'applauso del pubblico e mostrare, invece, leadership sui temi della sicurezza. Non vi è alcuna prova convincente sul fatto che la pena di morte abbia un effetto deterrente speciale. Occorre piuttosto concentrarsi nella ricerca di rimedi efficaci per affrontare la criminalità" - ha dichiarato Audrey Gaughran, direttrice dei Temi…
Questi gli elementi del lungo e sorprendente viaggio di un pacifista incidentalmente consigliere parla­mentare europeo “anziano” in un’Europa orientale che continua a mantenere un fascino intatto. E che ha tanto da insegnarci. Due decenni di viaggi, quelli raccontati da Bergamaschi in questo libro magnifico, alla ricerca delle nostre comuni radici europee, che s’espandono molto a Est, attecchendo nel nostro Dna. Due de­cenni di memorie senza uguali, dall’Atlantico all’Asia Centrale, che rappresentano “un’esperienza unica e irripetibile, a esplorare focolai di crisi nella ricerca di dare all’Unione europea le premesse di una politica di sicurezza comune più veloce, coerente e assertiva di…
Lunedì, 27 Gennaio 2014

Una regione e i suoi "campi"

Anche quest'anno ricordiamo il Giorno della Memoria, la giornata di commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e tutti coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Quest'anno abbiamo scelto di ricordare la Giornata della Memoria attraverso le immagini, ovvero immagini per ricordare. In quest'occasione Daniele Duca ha inaugurato presso l'Ikona Gallery di Venezia la mostra fotografica "Una regione e i suoi campi". Si tratta di una mostra fotografica sui luoghi di concentramento, internamento e deportazione nelle Marche (1940-1944). Attraverso la lettura del paesaggio Duca racconta la storia, estrae le immagini senza età e li consegna alla memoria.…
Lunedì, 25 Novembre 2013

Conferenza Onu sul clima

Si tratta di una difficile intesa considerata la ferrea opposizione dei Paesi in via di sviluppo a un taglio di emissioni uguale per tutti. Infatti, secondo l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) non è stato possibile decidere che tutti gli Stati devono iniziare a formulare obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il periodo dopo il 2020. Questo fallimento, si legge nella nota, è dovuto all'opposizione del gruppo dei cosiddetti "Paesi in via di sviluppo con la stessa opinione" - in cui figurano tra gli altri Cina, India, Arabia Saudita, Venezuela e Filippine - e del Brasile.…
Lunedì, 11 Novembre 2013

Vietnam e il diritto di parola

La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici. In realtà, spesso non è così e in un nuovo rapporto diffuso il 7 novembre 2013 Amnesty International ha affermato chele autorità del Vietnam devono porre fine all'allarmante giro di vite nei confronti del dissenso e porre immediatamente in essere misure per proteggere gli attivisti da ulteriori persecuzioni e condanne solo per aver esercitato i loro diritti. La denuncia è contenuta in un nuovo rapporto di Amnesty International, intitolato “Voci ridotte al silenzio. Prigionieri di coscienza in Vietnam”. Il rapporto illustra come leggi e decreti siano usati…