Staff Percorsidipace

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"Quando i governi reprimono i propri popoli sottraendosi a ogni controllo, la libertà di stampa rappresenta uno dei mezzi più potenti per svelare i misfatti e ripristinare la fiducia dell'opinione pubblica". Il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha aperto con queste parole la "Giornata mondiale della libertà di stampa", svoltasi martedì 3 maggio 2011, che ha dedicato una particolare attenzione ai popoli dell'Africa del Nord e del Medio Oriente, mobilitatisi in questi mesi per rivendicare i propri diritti e libertà democratiche. Il tema della giornata di quest'anno infatti - "Nuove frontiere, nuove barriere" - ha messo in luce lo sconvolgimento…
Dagli incantevoli racconti del mar Mediterraneo nel "Breviario Mediterraneo" di Predrag Matvejevic, dal confronto culturale tra occidente e oriente, dal punto d'incontro tra cristianità e l'islam e dal più importante crocevia per la comunicazione insieme all'area del Pacifico, il Mediterraneo recentemente è diventato una zona di rivolte e di manifestazioni. La crisi che a macchia d'olio si è sparsa in Tunisia, Egitto e Libia, fa parte delle rivolte democratiche, dove la popolazione punta all'abbattimento di regimi oppressivi e corrotti. Diverse ma simili tra di loro, le rivolte Nordafricane sono legate alla questione dello sfruttamento della popolazione da parte delle classi…
Lunedì, 30 Maggio 2011

La campagna NOPPAW ad Ancona

Si è svolto ad Ancona, il 21 e 22 maggio 2011, il IX Convegno internazionale di ChiAma l'Africa, dedicato all'incontro con le donne africane e alla Campagna Noppaw (Nobel Peace Prize for African Women). L'appuntamento è stato ricco di ospiti e di contributi da parte di donne impegnate in diversi settori della società. Il titolo del Convegno di quest'anno, "L'Africa che cammina con i piedi delle donne", rimanda inequivocabilmente al senso dell'iniziativa: sfatare l'immagine dell'Africa come il continente dei bisogni, perché l'Africa è oggi un luogo di svolta, un continente in piedi - come ci dimostrano le rivoluzioni che stanno…
Venerdì, 17 Giugno 2011

Referendum: l'Italia dice Sì!

"Vincono i sì alla modernizzazione del nostro Paese." Così Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche, commenta l'esito del referendum e la decisione degli italiani di chiudere la partita del nucleare. "Con questa seconda vittoria dopo 25 anni, i cittadini, e soprattutto i marchigiani che si sono recati alle urne numerosissimi, hanno dimostrato di volere un Paese che guarda al futuro, all'insegna dello sviluppo delle tecnologie per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. È necessario quindi accelerare sulla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili e dare risposta concreta alle richieste dei cittadini, un processo di cambiamento, non solo energetico, già…
A distanza di tre anni di processo i giudici del Tribunale penale dell'Aja per i crimini nell'ex Jugoslavia hanno condannato per crimini di guerra e contro l'umanità il generale croato Ante Gotovina. In Croazia considerato un eroe della guerra, Gotovina era l'ufficiale di più alto rango che dovrà scontare ventiquattro anni di carcere. Durante la guerra in Croazia e in seguito all'occupazione serba della Krajina, il defunto presidente croato Franjo Tudman, che se fosse ancora in vita sarebbe processato, decise di porre fine all'occupazione serba. Nei primi giorni di maggio del 1995 venne lanciata dalle forze croate nelle pianure della…
Lunedì, 04 Luglio 2011

Il mare di mezzo

Giorno per giorno, da anni, il mare di mezzo è divenuto una grande fossa comune, nell'indifferenza delle due sponde che lo avvolgono. Tuttavia, in vent'anni di sbarchi, non si era mai visto niente di simile: sono 1510 le morti, il 93% delle quali avvenute sulla rotta tra la Libia e Lampedusa. Da gennaio sono scomparse più persone di quante ne morirono in tutto il 2008. I dati, agghiaccianti, sono stati diffusi dall'osservatorio Fortress Europe, che monitora costantemente le notizie sulla stampa internazionale relative alle vittime dell'emigrazione nel Mediterraneo. Come spiega Fortress Europe, dall'inizio dell'anno a Lampedusa si incrociano due rotte:…
Lunedì, 18 Luglio 2011

Il costo delle espulsioni

Chi si occupa del difficile compito di pattugliare le coste europee? La risposta è Frontex, ovvero l' "Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione Europea", creata nel 2004 e con sede a Varsavia, in Polonia. Il suo scopo è, appunto, il coordinamento del pattugliamento delle frontiere esterne aeree, marittime e terrestri degli Stati della UE e l'implementazione di accordi con i Paesi confinanti per la riammissione dei migranti extracomunitari respinti lungo le frontiere. Dall'ultimo rapporto annuale di Frontex emerge che, nel 2011, il budget annuale fisso dell'agenzia, finanziato in gran parte da…
Giovedì, 28 Luglio 2011

Identikit dell'italiano solidale

L'identikit dell'italiano interessato al no profit è significativo: di mezza età, con un alto livello di istruzione ma un reddito medio-basso e che risiede nelle principali città italiane in particolare Milano, Roma e Torino. Nove su dieci hanno fatto almeno una volta nella vita una donazione e uno su tre (39%) ha donato online, dopo essersi informato sul web (54%) o tramite newsletter (40%). La maggioranza decide di donare soprattutto a favore di cause umanitarie e della ricerca scientifica. La ricerca ha coinvolto circa 39 organizzazioni no profit attive in diversi ambiti (cause umanitarie a aiuto ai paesi poveri, ricerca…
Lunedì, 08 Agosto 2011

Il futuro dei Balcani

Storicamente i Balcani hanno rappresentato il luogo in cui si intersecano diverse culture e civiltà, una zona d'incontro tra diverse religioni e ideologie, e altresì, una zona di continui giochi e conflitti strategici. Recentemente il Parlamento europeo si è espresso a favore del futuro europeo dei Balcani occidentali. L'ha confermata la riunione interparlamentare del 13-14 aprile 2011, che grazie alle due giornate ha dato l'occasione ai politici balcanici di approfondire alcuni aspetti ritenuti cruciali per l'avvenire della regione. Come ha sostenuto il Presidente del parlamento Jerzy Buzek, diverse questioni rimangono ancora da risolvere come ad esempio la riforma giudiziaria, la…
Lunedì, 05 Settembre 2011

Spese militari: diamoci un taglio!

In occasione del varo della manovra finanziaria da complessivi 45 miliardi di euro, è stata da più parti sollevata la questione della sostenibilità del bilancio della Difesa del governo italiano. Secondo quanto pubblicato dallo Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI), la spesa militare dell'Italia nel 2010 ha raggiunto i 27 miliardi di euro, a cui ne vanno aggiunti altri 17 per l'acquisto di 131 cacciabombardieri F35, come da decisione del governo approvata dal Parlamento: cifre che, sommate insieme, corrispondono alla manovra di Tremonti. "E' mai possibile che a nessun politico sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari…