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Lunedì, 28 Aprile 2014 00:00

Ucraina: rapiti osservatori Osce

In Ucraina la situazione è fuori controllo. Tredici osservatori della missione Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) nell'Ucraina orientale sono stati sequestrati dai separatisti filo-russi. Il gruppo, accusato di spionaggio, stando a quanto confermato dal governo di Kiev, è stato fermato dai separatisti armati vicino a Sloviansk. Dalle prime informazioni risulta che dello staff fanno parte tre soldati e un interprete tedeschi, e osservatori militari della Repubblica Ceca e di Polonia, Svezia e Danimarca. L'episodio è stato definito “scioccante” dal vice ministro degli esteri di Kiev, Danylo Lubkivsky, che ha chiesto il rilascio degli ostaggi. E…
Presto il porto di Gioia Tauro riceverà le armi chimiche che il regime siriano ha cominciato a consegnare. Già il 25% del materiale è stato caricato sulle navi che dovranno portarlo via dalla Siria, secondo quanto riferito da fonti dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). Ma se Damasco sembra intenzionato a rispettare su questo versante i suoi impegni con la comunità internazionale, il bagno di sangue in Siria non si arresta: a tre anni dall'inizio della crisi, il conflitto civile ha visto almeno 140.000 morti, secondo cifre dell'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Le forze…
Giovedì, 06 Marzo 2014 00:00

Tunisia: revocato lo stato d'emergenza

E' stato revocato, con 4 mesi di anticipo, lo stato di emergenza in vigore in Tunisia dopo la rivoluzione del gennaio 2011. Lo ha annunciato la presidenza, secondo quanto riferisce la Tap. Il presidente della Repubblica e comandante in capo delle Forze armate, Moncef Marzouki, ha promulgato un decreto di revoca dello stato di emergenza su tutto il territorio tunisino a partire da mercoledì 5 marzo, 2014. La sua revoca, si precisa, non preclude comunque la possibilità di un supporto militare alla forze di sicurezza se necessario, nè la prosecuzione di operazioni militari specialmente nelle zone di confine. Fonte: ANSAMed…
Mercoledì, 26 Febbraio 2014 00:00

Giordania: emergenza chimica e nucleare

L'Unione europea ha lanciato un progetto per la gestione dei rischi da materiale chimico, biologico, radiologico e nucleare a beneficio di istituzioni in Giordania, Libano e Iraq. L'iniziativa, hanno annunciato gli organizzatori, avrà un finanziamento di 3,9 milioni di euro e i corsi si svolgeranno presso l'istituto per la sicurezza del Medio Oriente presso la Società reale scientifica di Amman. Il progetto sarà curato dalla fondazione italiana Formit, dalla Insubria Centre on International Security, dall'istituto militare polacco per l'igiene e l'epidemiologia in collaborazione con l'istituto militare per la chimica e la radiometria spagnolo. L'obiettivo e' quello di migliorare la capacità…
Venerdì, 14 Febbraio 2014 00:00

Sarajevo: continuano le manifestazioni

Continuano le manifestazioni a Sarajevo. Davanti alla sede della presidenza bosniaca i manifestanti hanno bloccato il traffico, ma senza incidenti. Si tratta di operai delle aziende sarajevesi, in passato imprese di successo, privatizzate e poi fallite o ridotte sull'orlo del fallimento. Manifestazioni pacifiche si sono tenute anche in altri centri della Federazione Bh (entità a maggioranza croato musulmana di Bosnia), a Zenica, Tesanj, Gorazde, Bugojno, Fojnica, Konjic, Celic, Orasje, Tuzla. Il consiglio cantonale di Tuzla, la città industriale dove è cominciata l'ondata di proteste contro la povertà, la corruzione e la disoccupazione, ha approvato all'unanimità, su richiesta dell’assemblea dei cittadini…
Martedì, 11 Febbraio 2014 00:00

Percorsi di pace è di nuovo on line

Finalmente on line la nuova versione del sito di www.percorsidipace.eu, con tante novità dal punto di vista dei contenuti dell'organizzazione degli spazi e della grafica. Un nuovo logo per accompagnare un cammino per i diritti, la cittadinanza e l'educazione globale. Nuovi collaboratori e nuove alleanze per raccontare sempre meglio un mondo che cambia. STAY TUNED & iscriviti alla nostra newsletter!!
Mercoledì, 05 Febbraio 2014 00:00

Siria: Rapporto ONU su bambini

Nel rapporto, che copre il periodo da marzo 2011 a novembre 2013, le Nazioni Unite denunciano "gravi violazioni contro i bambini" commesse "da tutte le parti coinvolte nel conflitto". L'elenco dei maltrattamenti e delle torture a cui sono stati sottoposti i minori catturati dalle forze governative è orribile. Accusati di collaborare con le opposizioni venivano puniti con: "percosse con cavi metallici, fruste e bastoni di legno o di metallo; ricorso a elettroshock, anche ai genitali; unghie di piedi e mani strappate; violenza sessuale, tra cui stupro o minacce di stupro; finte esecuzioni; bruciature di sigarette; privazione del sonno; isolamento; e…
Lunedì, 20 Gennaio 2014 00:00

Ban Ki-moon invita Iran a "Ginevra 2"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki- moon, ha invitato l’Iran a partecipare alla "Conferenza di Ginevra 2", che si terrà il 22 gennaio. La risposta di Teheran è positiva, mala Coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione e della rivoluzione (Etilaf) ha annunciato invece che diserterà Ginevra 2 se non sarà ritirato l'invito all'Iran a prendere parte al tavolo svizzero. Alla riunione dei ministri degli esteri si è deciso che se vuole partecipare alla conferenza di pace, Teheran deve "accettare esplicitamente" il trasferimento del potere in Siria a un "governo di transizione". Anche Emma Bonino aveva sottolineato che, qualora…
Lunedì, 13 Gennaio 2014 00:00

Siria: un cammino di pace

Il ministro degli Esteri italiano Emma Bonino, alla riunione degli “Amici della Siria” ha sottolineato come massimo obiettivo politico la possibilità di voltare pagina a Damasco, ovvero un governo transitorio. La prima tappa è il cessate il fuoco. “Non si tratta certo di un pre-requisito, ma è parte del negoziato” dice Bonino. Se da una parte l’impegno politico è abbastanza evidente all’interno il messaggio è ancora più forte. Il ”messaggio di consenso” lanciato dai rappresentanti dei gruppi dell'opposizione moderata in Siria al regime di Bashar Assad, è quello di “un cammino di pace e la creazione di una nuova patria…
A distanza di tre anni dalla Rivoluzione dei gelsomini,la Tunisia segna una svolta nel mondo arabo per i diritti delle donne. Con 159 voti favorevoli su 169 votanti dell'Assemblea Costituente, l'uguaglianza dei tunisini e delle tunisine di fronte alla legge è entrata nella futura Costituzione che solo un anno fa rischiava di vedere sancito dalla legge fondamentale il concetto di "complementarietà" voluto dal partito islamico di maggioranza Ennahda. "Tutti i cittadini e le cittadine hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Sono uguali davanti alla legge senza alcuna discriminazione", recita l'articolo 20, frutto del compromesso raggiunto tra Ennahda e…