Notizie

Mercoledì, 21 Maggio 2014 00:00

Libia: elezioni

La Libia eleggerà il suo nuovo Parlamento il 25 giugno. Lo ha annunciato la Commissione elettorale nazionale. La Commissione elettorale ha fissato al 25 giugno la data delle elezioni del nuovo Parlamento in Libia che dovrà sostituire il Congresso generale nazionale (Cgn), sempre più contestato. Fonte: Il Sole 24 Ore 
Lunedì, 19 Maggio 2014 00:00

Alluvione in Bosnia e Serbia

L'Unione europea si mobilita in aiuto di Serbia e Bosnia Erzegovina, colpite da gravi inondazioni. Sono 17 le vittime per le inondazioni in Serbia e 27 in Bosnia. Il numero di sfollati è in continuo aumento. Diversi paesi europei come Germania, Bulgaria, Austria, Slovenia e Italia hanno già offerto la loro assistenza alla Serbia, che sarà coordinata al più presto dal centro di coordinamento di risposta alle emergenze attivato dal meccanismo di protezione civile dell'Unione europea. "Ancora una volta abbiamo dimostrato che i vicini dell'Ue possono contare su di noi nei momenti difficili" ha detto il commissario Ue alla cooperazione…
Lunedì, 12 Maggio 2014 00:00

Siria: acqua e crisi umanitaria

Da diversi giorni Aleppo, nel nord della Siria, si trova senza acqua corrente a causa del blocco imposto da miliziani qaedist. Così, gli attivisti della società civile della martoriata metropoli del nord si organizzano e annunciano il rischio della catastrofe umanitaria. Le fonti, interpellate dall'ANSA via Skype, hanno precisato che una settimana fa alcuni gruppi di miliziani, tra cui i qaedisti della Jabhat an Nusra, hanno chiuso le condotte della centrale di distribuzione idrica situata nell'area di Suleiman al Halabi. "Il loro intento era quello di non far arrivare l'acqua ai quartieri occidentali, controllati dalle forze lealiste", affermano le fonti,…
Venerdì, 09 Maggio 2014 00:00

Presidenziali egiziane

A meno di tre settimane dalle presidenziali, il leader della sinistra egiziana Hamdine Sabbahi mostra il timore che le presidenziali del prossimo 26-27 maggio possano riscontrare circostanze simili alle elezioni del 2010, in cui i brogli pro Mubarak raggiunsero l’apice, segnando la vittoria del partito del raìs (NDP) con l’86% dei voti e una sorta di cancellazione di qualsiasi presenza dell’opposizione in Parlamento. Così, in un'intervista alla tv indipendente Cbc, il leader della sinistra egiziana Hamdine Sabbahi , il candidato alle presidenziali del 26 e 27 maggio ed unico sfidante del superfavorito ex generale Abdel Fattah al Sisi, ha affermato…
Il tribunale degli Affari urgenti del Cairo ha dichiarato fuorilegge il Movimento 6 Aprile, il più importante della rivolta contro l'ex presidente Hosni Mubarak. Lo apprende l'ANSA da fonti giudiziarie. ll tribunale ha chiesto al presidente ad interim egiziano Adly Mansour, al premier Ibrahim Mahlab, al ministro dell'Interno Mohamed Ibrahim, al titolare della Difesa, il generale Sedki Sobhi e al procuratore generale Hisham Barakat, di vietare tutte le attività politiche del Movimento del 6 Aprile, la chiusura dei suoi uffici e il divieto all'organizzazione di dibattiti e manifestazioni. Il movimento è accusato di spionaggio e di avere commesso atti che…
Lunedì, 28 Aprile 2014 00:00

Ucraina: rapiti osservatori Osce

In Ucraina la situazione è fuori controllo. Tredici osservatori della missione Osce (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa) nell'Ucraina orientale sono stati sequestrati dai separatisti filo-russi. Il gruppo, accusato di spionaggio, stando a quanto confermato dal governo di Kiev, è stato fermato dai separatisti armati vicino a Sloviansk. Dalle prime informazioni risulta che dello staff fanno parte tre soldati e un interprete tedeschi, e osservatori militari della Repubblica Ceca e di Polonia, Svezia e Danimarca. L'episodio è stato definito “scioccante” dal vice ministro degli esteri di Kiev, Danylo Lubkivsky, che ha chiesto il rilascio degli ostaggi. E…
Presto il porto di Gioia Tauro riceverà le armi chimiche che il regime siriano ha cominciato a consegnare. Già il 25% del materiale è stato caricato sulle navi che dovranno portarlo via dalla Siria, secondo quanto riferito da fonti dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). Ma se Damasco sembra intenzionato a rispettare su questo versante i suoi impegni con la comunità internazionale, il bagno di sangue in Siria non si arresta: a tre anni dall'inizio della crisi, il conflitto civile ha visto almeno 140.000 morti, secondo cifre dell'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Le forze…
Giovedì, 06 Marzo 2014 00:00

Tunisia: revocato lo stato d'emergenza

E' stato revocato, con 4 mesi di anticipo, lo stato di emergenza in vigore in Tunisia dopo la rivoluzione del gennaio 2011. Lo ha annunciato la presidenza, secondo quanto riferisce la Tap. Il presidente della Repubblica e comandante in capo delle Forze armate, Moncef Marzouki, ha promulgato un decreto di revoca dello stato di emergenza su tutto il territorio tunisino a partire da mercoledì 5 marzo, 2014. La sua revoca, si precisa, non preclude comunque la possibilità di un supporto militare alla forze di sicurezza se necessario, nè la prosecuzione di operazioni militari specialmente nelle zone di confine. Fonte: ANSAMed…
Mercoledì, 26 Febbraio 2014 00:00

Giordania: emergenza chimica e nucleare

L'Unione europea ha lanciato un progetto per la gestione dei rischi da materiale chimico, biologico, radiologico e nucleare a beneficio di istituzioni in Giordania, Libano e Iraq. L'iniziativa, hanno annunciato gli organizzatori, avrà un finanziamento di 3,9 milioni di euro e i corsi si svolgeranno presso l'istituto per la sicurezza del Medio Oriente presso la Società reale scientifica di Amman. Il progetto sarà curato dalla fondazione italiana Formit, dalla Insubria Centre on International Security, dall'istituto militare polacco per l'igiene e l'epidemiologia in collaborazione con l'istituto militare per la chimica e la radiometria spagnolo. L'obiettivo e' quello di migliorare la capacità…
Venerdì, 14 Febbraio 2014 00:00

Sarajevo: continuano le manifestazioni

Continuano le manifestazioni a Sarajevo. Davanti alla sede della presidenza bosniaca i manifestanti hanno bloccato il traffico, ma senza incidenti. Si tratta di operai delle aziende sarajevesi, in passato imprese di successo, privatizzate e poi fallite o ridotte sull'orlo del fallimento. Manifestazioni pacifiche si sono tenute anche in altri centri della Federazione Bh (entità a maggioranza croato musulmana di Bosnia), a Zenica, Tesanj, Gorazde, Bugojno, Fojnica, Konjic, Celic, Orasje, Tuzla. Il consiglio cantonale di Tuzla, la città industriale dove è cominciata l'ondata di proteste contro la povertà, la corruzione e la disoccupazione, ha approvato all'unanimità, su richiesta dell’assemblea dei cittadini…