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La storia dell'organizzazione segreta Ustascia, creata nel 1930 da Ante Paveliç, che si batteva per l'indipendenza della Croazia dal Regno di Jugoslavia e che operò innumerevoli massacri ai danni di serbi, rom ed ebrei, durante la Seconda guerra mondiale è raccontata in maniera coinvolgente dai due autori che mettono in luce gli intrecci che l'organizzazione ebbe con le potenze che segretamente la sostennero tra cui il Fascismo prima e il Vaticano poi. In una breve intervista Giorgio Cingolani racconta la storia della "Via dei Conventi". Come e quando vi è venuta l'idea di scrivere un libro sugli Ustascia? L'idea di…
Forse non tutti sanno che il 6 marzo di ogni anno si celebra in Italia la Giornata nazionale delle Ferrovie dimenticate. Promotore ed organizzatore dell'evento una confederazione di associazioni che si occupano di mobilità alternativa, tempo libero e attività all'aria aperta. Obiettivo principale di Co.Mo.Do, questo il nome della confederazione, è la promozione di una rete nazionale di mobilità dolce che abbia come requisiti fondamentali: il recupero delle infrastrutture territoriali dismesse (ferrovie, strade arginali, percorsi storici ecc.) e loro conversione in strade per le bici e l'utenza non motorizzata la compatibilità e l'integrazione fra diversi utenti; la separazione dalla rete…
Lunedì, 21 Febbraio 2011 00:00

Il riciclo, un gioco da ragazzi

Nell'intenso programma di interventi attivati dalla Regione Marche in materia di gestione di rifiuti, una delle esperienze più significative è quella delle ludoteche regionali del recupero che hanno preso il nome di Riù. Riù nasce come centro di raccolta e valorizzazione, attraverso il gioco, dei materiali di scarto facilmente riutilizzabili, come laboratorio operativo di attività didattiche creative e luogo di diffusione della cultura del recupero. Slimex Lo spirito di Riù è infatti quello di riflettere sull'importanza di riconoscere tutti quei materiali, generalmente considerati rifiuti destinati alla discarica, che invece possono essere riutilizzati e trasformati in validi strumenti didattici per l'educazione…
Lunedì, 14 Febbraio 2011 00:00

Un amaro cioccolato

Più spesso di quanto immaginiamo il cioccolato è connesso allo sfruttamento e al lavoro minorile: parola di Miki Mistrati, un giornalista danese che si occupa di responsabilità sociale d'impresa. Per sapere se per realizzare una barretta di cioccolato è stato utilizzato lavoro schiavo minorile basta verificarne la provenienza. E preoccuparsi, se non è specificato nulla (come nel caso di Nutella), perché potrebbe venire dalla Costa d'Avorio o dal Ghana, stati in cui v'è un'alta concentrazione di bambini che lavorano nelle farm di cacao. Secondo Mistrati, il problema dello sfruttamento del lavoro minorile legato alla produzione del cioccolato è di dimensioni…