Cambiamenti climatici e Onu

Feb 17, 2015 Posted by:  

Lo scorso 13 febbraio, alla fine di sei giorni di discussioni a Ginevra, si è conclusa la settimana di negoziazioni Onu sul clima. Obiettivo era la messa a punto della bozza di accordo globale sulla riduzione di emissioni che verrà discussa e votata durante la prossima Conferenza delle Parti Onu, la 21°, prevista per la fine dell’anno a Parigi. Il nuovo accordo dovrà sostituire il protocollo di Kyoto, entrando in vigore a partire dal 2020.

I paesi firmatari della convenzione delle Nazioni Unite sul clima hanno adottato una bozza che senza dubbio esprime le proteste della società. Si è cercato di dare maggiore spazio al piano per l’eliminazione totale degli incentivi ai combustibili fossili approvato dalla maggior parte dei paesi. A questo si aggiunge la promozione di azioni volte ad incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili e di pratiche di efficienza energetica.

E’ chiaro che il lavoro dei cambiamenti climatici dipende soprattutto dalla volontà dei governi che devono individuare le azioni specifiche per ridurre le emissioni e impegnarsi finanziariamente. A tutto ciò si aggiunge anche l’introduzione di una serie di opzioni per aumentare la resilienza dei paesi in via di sviluppo per contrastare eventi climatici estremi.  

Secondo l’Unfccc, United Nations Framework on Climate Change, il passo successivo per i negoziatori è quello di restringere le opzioni e raggiungere il consenso sul contenuto. Il lavoro formale ed i negoziati sul testo proseguiranno in occasione della Conferenza sui cambiamenti climatici a Bonn, in giugno, con due ulteriori sessioni formali previste per più tardi nel corso dell’anno, anche in ottobre. Inoltre, le riunioni a livello ministeriale nel corso dell’anno includeranno cambiamenti climatici nei loro ordini del giorno e contribuiranno ad una convergenza sulle scelte politiche fondamentali. 

Fonte: Greenreport

Last Modified: Feb 26, 2015